7 feb 2017

Non solo libri - "To the moon"

Salve lettori del crepuscolo, eccoci di nuovo qui con un'altro appuntamento della rubrica "non solo libri"!
Anche stavolta come nel precedente post (lo trovate QUI) voglio parlarvi di un gioco davvero poco conosciuto ma incredibilmente profondo: To the moon



Per questo titolo devo ringraziare la mia migliore amica Irene, che me lo ha fatto conoscere.
Qualcuno di voi ricorderà i vecchi titoli per commodore 64 o super nintendo (no? i primi Final fantasy o The leggendo of Zelda... Non ditemi che sono vecchia!)... beh, questo gioco ha la stessa identica grafica. Infatti è stato realizzato utilizzando un programma di nome RpgMaker che, alcuni di voi magari lo hanno pure provato, serviva a realizzare questo tipo di giochi che, ovviamente, puntavano tutto sulla trama (la grafica era quella che era a quei tempi!).

TRAMA
Eva e Neil sono due dottori che operano per una compagnia particolare. Infatti possono realizzare l'ultimo desiderio di chi sta per morire accedendo ai suoi ricordi e modificandoli in modo che, almeno negli ultimi attimi di vita, il paziente abbia la sensazione di averlo realizzato per davvero.
Il gioco inizia all'arrivo dei due protagonisti in una grande casa su una scogliera dove un vecchio di nome Johnny Wyles sta appunto per morire ed ha chiesto all'agenzia di realizzare il suo desiderio di andare sulla luna.
Eva e Neil attaccano così i macchinari ed entrano nei ricordi del vecchio, andando sempre più a ritroso nel tempo e venendo così a conoscenza di tutta la sua vita, alla ricerca di un punto favorevole dove innestare il cambiamento.

IL GIOCO
Come ho già detto, la forza di questo gioco è la trama. Infatti non sono richieste particolari abilità per completarlo e non vi saranno situazioni in cui sarete davvero a rischio, per cui non si ripeterà mai un quadro del gioco, tutt'al più potreste ritrovarvi fermi in qualche sequenza a causa di un oggetto che non riuscite a trovare (servono degli oggetti per proseguire con la trama), e in tal caso vi consiglio di affidarvi ad una guida, giusto per non perdere il gusto della narrazione.

Il comparto grafico è basico, ma tanto basta perché la trama è così avvincente e ben strutturata da farvi dimenticare tutto il resto. Anche le musiche sono stupende, si avverte tantissimo lo stampo nipponico da cui il gioco proviene anche a causa delle piccole gag e le situazioni tipiche degli anime, che però non risultano mai fastidiosi, anzi, fanno anche sorridere alcune citazioni, ad esempio, a "dottor Who" ma non solo...

Il gioco richiede giusto tre o quattro ore, tanto che è possibile concluderlo in una sola sessione, è acquistabile a pochi euro su steam e gira su qualsiasi pc (quindi state tranquilli, il vostro catorcio di pc, per quanto vecchio sia, lo supporterà senza problemi!)



COSA NE PENSO...
"To the moon" è una perla sconosciuta.
L'ho iniziato fidandomi di un parere e mi ha rapito il cuore. Nel finale sfido chiunque a non singhiozzare e, non appena lo avrete finito, vi consiglio di asciugarvi gli occhi, smettere di piangere come mammolette e andare a cercarvi qualche reaction di gente che lo ha giocato prima di voi, giusto per farvi vedere che anche i gemer grandi, grossi e navigati hanno avuto la vostra stessa reazione!

Questo gioco è un concentrato di emozioni contrastanti, una storia che parla di amore, di cosa è importante nella vita e di quanto si può spingere una persona per amore. Parla di vita vissuta, non sempre semplice, piena di problemi e di difficoltà ma che trova nelle piccole cose la forza di andare avanti.
Consiglio a tutti di giocarlo, almeno una volta, perché vi farà riflettere e vi metterà nella condizione di chiedervi "Cosa è davvero importante nella vita?"

Fatemi sapere se lo giocherete o lo avete già giocato e se avete pianto anche voi (sono certa di sì)!


Nessun commento:

Posta un commento

Recensione "Il principe prigioniero" - C.S. Pascat

Ciao a tutti! Era da tanto che non scrivevo un post... ho faticato a trovare il tempo (come sempre!) ma spero di farmi perdonare con questa ...