15 lug 2017

Recensione "Nel profondo della foresta" di Holly Black

Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.



Devo dire che quello che la mia decisione di acquistare questo libro è stata dettata unicamente dalla copertina meravigliosa. Infatti è stato fatto totalmente a scatola chiusa (si, Laura ama sperperare il suo denaro!).

IL POPOLO E IL FOLCLORE ISLANDESE
Come ho da poco scoperto, la scrittrice non è nuova a questi temi che, anzi, sembrano essere la colonna portante di ogni suo libro (metto le mani avanti in ogni caso, questo è il primo libro della Black che leggo, ma vedrò di recuperare!). Ma cerchiamo di capire che cosa è esattamente il popolo di cui tanto si parla.

L'Islanda é sempre stato un terreno attivo per quanto riguarda i vulcani (avete presente Hvannadalshnjúkur, il vulcano con il nome impronunciabile? Si trova proprio in Islanda!) e "Il popolo" nasce originariamente per dare un senso a tutti questi fenomeni che, al tempo, erano inspiegabili.
Di questo popolo fanno parte elfi, folletti, troll, fate, nani e una qualità così vasta di creature e miti del genere da fare invidia a qualsiasi altro luogo del mondo, cosa che Terra di Mezzo scansati proprio!



UNA STORIA SOSPESA TRA ANTICO E MODERNO
La cosa che più salta all'occhio è l'incredibile mix tra quell'aria moderna che hanno i personaggi e un po' tutto il mondo in cui sono inseriti e la realtà molto più magica e quasi "fiabesca" che travolge tutto e tutti quando entra in gioco il popolo. La città di Fairford, dove si svolgono le vicende, cerca di modernizzarsi e di dare un senso logico alle cose ma allo stesso tempo gli abitanti rispettano le tradizioni più antiche e adottano amuleti e protezioni per difendersi da questi esserini che poi, a conoscerli bene, sono davvero molesti e, a volte, persino pericolosi!

COSA NE PENSO...
Nonostante mi ci siano volute una cinquantina di pagine ad abituarmi a questo nuovo tipo di racconto, così diverso dai miei soliti, devo dire che mi ha preso tantissimo e, sopratutto nel finale, mi ha davvero fatto emozionare ed esaltare! Uno stand alone davvero ben fatto che si legge con piacere, una lettura fresca e abbastanza strana e ricca di colpi di scena da trattenere il lettore pagina dopo pagina, fino alla conclusione, forse un po' frettolosa ma ben scritta e molto bella.
Lo consiglio a chi cerca una storia stand alone dark fantasy non troppo lunga e complessa, con dei bei personaggi e una protagonista femminile che (miracolo) si fa apprezzare e non risulta mentecatta come sono solite essere le protagoniste del gentil sesso... Hazel è una tosta!

Fatemi sapere se lo avete letto e cosa ne pensate! Alla prossima!!!



Nessun commento:

Posta un commento

Recensione "Il principe prigioniero" - C.S. Pascat

Ciao a tutti! Era da tanto che non scrivevo un post... ho faticato a trovare il tempo (come sempre!) ma spero di farmi perdonare con questa ...